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Banca del tempo

Abbiamo tutti bisogno di un favore, di un aiuto, di un piccolo servizio prima o dopo. Abbiamo tutti un saper fare, una competenza, un po’ di tempo, prima o dopo. Sono beni preziosi. Perché non metterli in una banca per farli fruttare?


Con questo pensiero abbiamo voluto mettere in programma la BANCA DEL TEMPO. È un’idea che ci ha suggerito uno dei progetti del bilancio partecipativo 100.mila idee per Porcia e che sappiamo funzionare già in comuni vicini.
La banca del tempo è un modo di far incontrare le piccole e grandi necessità quotidiane delle persone (una spesa portata a casa, un’ora di ripetizione, o di babysitter o di semplice compagnia, il taglio di una siepe, una messa in piega, un passaggio, una consulenza, ecc.) con la disponibilità di altre a soddisfarle in cambio di un altro servizio.
Non è un gioco, è un modo per tessere relazioni e fare comunità, per stare vicino alle persone più sole e fragili ma anche per tenerle attive, per aiutare le famiglie, per risparmiare, per educare alla gratuità e solidarietà.
La metteremo a punto facendo collaborare associazioni, singoli cittadini, istituzioni.

La casa di riposo che vogliamo

La casa di riposo che vogliamo. È il titolo dell’incontro pubblico che si terrà mercoledì 15 maggio alle ore 20.30 presso l’auditorium Diemoz in via delle Risorgive, 3 a Porcia.
Lo propone il candidato sindaco Giuseppe Gaiarin insieme alle liste della sua coalizione Partito Democratico e Porcia Bene Comune per illustrare il progetto per la realizzazione della casa di riposo a Porcia, in via Vittorino da Feltre.

Un progetto cui teniamo molto perché non è solo la costruzione di un edificio. La scelta che abbiamo fatto per la collocazione della casa di riposo (scelta cui i nostri avversari si sono fortemente opposti) per noi racconta l’idea di società, di relazioni di mutuo aiuto tra le diverse età, di ruolo del servizio pubblico che abbiamo e che ci contraddistingue.
Abbiamo voluto dedicare agli anziani che non possono più stare in famiglia e che soffrono spesso di malattie invalidanti, una delle zone più belle della città, immersa in un quartiere residenziale, arricchito da una parte da villa e parco Correr Dolfin e ravvivato dall’altra dalla presenza della scuola dell’infanzia e primaria. Ben diverso dalla collocazione isolata e fronte cimiteri che il centrodestre avrebbe voluto. Così come ben diverso era il disegno del cdx sulla gestione di una residenza per anziani che nel loro programma di 5 anni fa prevedevano gestita dal privato. Mentre noi, con l’adesione all’ASP Umberto I e con il nostro contributo per l’acquisto del terreno, abbiamo volutamente scelto il servizio pubblico.

Mercoledì sera, alle ore 20.30 all’Auditorium Diemoz, sentiremo parlare i relatori che abbiamo invitato:
– il dott. Gianni Segalla, medico di famiglia,
– l’architetto Ezio Angiolini, specializzato in progettazione di strutture per assistenza a soggetti deboli,
– la prof. Laura Meneghin, direttrice del Centro infanzia Girotondo delle Età di S. Pietro di Feletto) delle più moderne linee di realizzazione, gestione, animazione di una casa di riposo grazie alla loro diretta esperienza.
Introduce il nostro candidato sindaco Bepi Gaiarin e modera l’assessore uscente Giulia Terio.

La nostra residenza per gli anziani non sarà infatti un mero luogo di erogazione di un servizio sociosanitario, vuole essere un innovativo progetto per la comunità intera, un luogo dove si instauri un dialogo intergenerazionale che promuova la salute degli anziani, la crescita dei piccoli, le relazioni tra le famiglie.

Per il nostro ambiente

In difesa dell’ambiente abbiamo dimostrato di saper compiere scelte precise e promuovere buone pratiche: casette dell’acqua, raccolta differenziata, compostaggio domestico, pannolini lavabili, adesione al patto dei sindaci e redazione del Piano di Azione per l’Energia Sostenibile (PAES), rifacimento dell’illuminazione pubblica a basso consumo energetico e minor inquinamento luminoso.
Continuiamo il futuro per lasciare il mondo migliore di come l’abbiamo trovato:
Nei prossimi cinque anni ci sfideremo a ridurre la quantità di rifiuti prodotti. Insieme al gestore del servizio rifiuti proporremmo a aziende e privati di sperimentare volontariamente la tariffa puntuale rifiuti per pagare solo per il rifiuto conferito, e sistemi di cippatura di quartiere e compostaggio per ridurre la produzione di rifiuto verde.

Realizzeremo una nuova isola ecologica per agevolare il conferimento dei rifiuti speciali ma soprattutto per affiancarla ad un centro riuso che insieme ai mercatini di scambio ci aiuterà a dare nuova opportunità alle cose che non ci servono più.

Con lo sguardo al futuro faremo di Villa Dolfin un centro di ricerca e centro di ricerca e divulgazione sui cambiamenti climatici che ci aiuti a diffondere conoscenza e cultura dell’ambiente in tutta la Regione e non solo.

9 maggio: Festa dell’Europa

Oggi è la festa dell’Europa! Questa Europa che ci è vicina anche quando non ce ne accorgiamo, che sa mettere insieme, scambia buone pratiche, promuove l’innovazione e valorizza i territori.

Non sono solo slogan: in questi cinque anni grazie all’Europa, Porcia è meno sola e ha creato rete con altre amministrazioni per accedere a fondi e progetti. Da più di un anno e mezzo partecipiamo per esempio a un gruppo di 13 Comuni e 32 enti e associazioni con l’obiettivo di promuovere il territorio delle Risorgive nell’ambito del PSR: gli investimenti riservati a Porcia sono di circa 300 mila euro con una ricaduta stimata ancora maggiore. 

Così lavora l’Europa e così lavoriamo noi. Anche per questo Continuiamo il Futuro.